Dott.ssa Cristina Ferri

 

“Il solo viaggio è quello interiore” (Rainen Maria Rilke)



Psicoterapeuta a Pavia

Sono una psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico.

Ho imparato, e continuo ad imparare, questa meravigliosa professione non soltanto dagli studi teorici effettuati, ma anche, e soprattutto, dai maestri che ho avuto la fortuna di incontrare, dai miei figli e, non ultimo, dai miei pazienti.


Condivido un concetto a me caro dello psicoterapeuta Giovanni Pieralisi:

Per postura psicoanalitica”intendo riferirmi ad un modo di essere che non riguarda solo ciò che si fa nello studio, ma qualcosa che deve appartenere al terapeuta anche come persona, con se stesso…formarsi significa formarsi come professionisti ma anche come persone”.

 

Psicoterapeuta a Pavia

 



“Saremmo veramente poveri se fossimo solamente sani” (D. Winnicott)

Curriculum

“Alice, ma tu ogni tanto impari qualcosa dalla tue esperienze passate o cosa?

-Cosa”
(L. Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie)



FORMAZIONE

Diploma di Laurea in Filosofia ad indirizzo Psicopedagogico, conseguito a pieni voti con lode presso l’Università degli Studi di Pavia. Tesi di laurea sulla violenza sessuale, relatrice Prof.ssa Silvia Vegetti Finzi.

Diploma di Laurea in Psicologia conseguita a pieni voti presso l’Università degli Studi di Pavia, con Tesi di Laurea in Neuropsicologia; lavoro svolto con la Prof.ssa Bottini e la supervisione del Dr. Riva, neurologo strutturato al reparto di oncologia dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Ci siamo occupati dell’importanza di preservare e potenziare il più possibile (attraverso adeguate tecniche riabilitative) la qualità della vita di pazienti con tumori cerebrali operati.

Ho conseguito l’Iscrizione all’Albo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia (n. 10772) e l’abilitazione alla pratica di attività di Psicoterapeuta (con relativa iscrizione all’Albo) in seguito alla Scuola quadriennale di specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica (SPP) di Milano.

Ho svolto attività di tirocinio pratico presso :

  • Consultorio ASL di Pavia dove ho affiancato la psicologa tutor ne: corsi di preparazioni al parto, iter psico-sociale per le adozioni nazionali e internazionali, colloqui psicologici e psicodiagnostici con adolescenti e adulti;

  • SerD di Pavia: affiancamento nel lavoro terapeutico individuale e di coppia con pazienti affetti da problemi di dipendenza da sostanze e da alcool e con problematiche da gioco d’azzardo patologico; accompagnamento all’ingresso in Comunità terapeutiche e successiva verifica degli steps del percorso riabilitativo, partecipazione alle riunioni d’équipe, per gli invii da parte della Prefettura e per pazienti detenuti. Ho partecipato a numerosi seminari tematici sulla tossicodipendenza e il gioco patologico tenuti dal Dott. Rigliano e dalla Prof.ssa Barone.

FORMAZIONE PERMANENTE

  • Dieci anni di analisi personale con un terapeuta ad indirizzo psicoanalitico

  • Tre anni di Formazione annuale in Psicoterapia Psicoanalitica della Coppia e della Famiglia presso l’Associazione Paolo Saccani di Milano, avente come obiettivo formativo principale la supervisione di gruppo di casi clinici, con approfondimenti tematici su: coppie con bambini nati prematuri, adolescenti e famiglia, cura della coppia, affidamento condiviso/affidamento congiunto, le famiglie ricostituite, la postura psicoanalitica)

  • Per due anni ho partecipato mensilmente ad incontri di teoria psicoanalitica e discussione di gruppo di casi clinici presso il Prof. Francesconi e la Dr.ssa Scotto di Fasano dell’Università di Pavia

  • Ho partecipato per 10 anni ai Seminari organizzati dall’Associazione Studi Psicoanalitici di Pavia

  • Supervisioni individuali a richiesta con psicoanalisti membri SPI- Società Psicoanalitica Italiana

ESPERIENZA PROFESSIONALE

  • Svolgo privatamente l’attività clinica come libera professionista presso il mio studio in Via Palestro, 22 a Pavia.

  • Sono occupata come libera professionista presso il Centro Servizi Formazione di Pavia, per attività di erogazione servizi per il lavoro - Colloqui propedeutici alla ricerca del lavoro rivolti a disoccupati residenti in Lombardia.

  • Ho collaborato per molti anni con l’Ente Religioso “Suore Benedettine” di Voghera con un lavoro di sostegno psicologico presso Casa Accoglienza Minori. Mi sono occupata del disagio giovanile e in particolare delle problematiche legate all’istituzionalizzazione a seguito di gravi disfunzionalità familiari.

  • Ho svolto lo Sportello di Ascolto Psicologico presso il Liceo Linguistico “Sacra Famiglia” di Voghera

  • Ho svolto attività di “educatrice” presso l’attuale Centro “Adolescere” di Voghera.

Il mio lavoro

“Pensi ancora a lei?

Mi capita – rispose Arthur.

Spesso?

Un po’ la mattina, un po’ a mezzogiorno, un po’ la sera, un po’ la notte” .
(Marc Levy)



Mi occupo del malessere, trasversale a tutte le età e nelle sue molteplici declinazioni: nell’adulto e nel giovane adulto, nell’adolescente in via di definizione, nella coppia e nella coppia come genitore, nell’intero nucleo familiare, nell’età più matura e avanzata.

Quando lo stato indefinibile di inquietudine, di turbamento, di scontento si acutizza sino a pervadere tutti i nostri ambiti di vita o a comprometterne uno nello specifico, entriamo in un vortice che rischia di divenire una prigione. E’ il momento di chiedere aiuto.

Andiamo dallo psicoterapeuta spesso dopo svariati tentativi di risolvere la sofferenza psichica o fisica con mezzi ritenuti più accettabili e veloci, ritenuti più credibili.

Tuttavia, la sofferenza dell’anima e della psiche, e quella fisica, parlano una lingua che occorre saper decifrare, interpretare e condividere, affinché diventi una lingua significante e quindi trasformativa. “La parola cura” quando riesce a decifrare i messaggi criptati dall’Inconscio attraverso il Sintomo, il che richiede sospensione del rumore di fondo, un tempo lento e sospeso, aperto alla comprensione e all’accettazione di quanto sta avvenendo, uno spazio con-diviso e aperto all’elaborazione e al superamento: il rapporto terapeuta-paziente all’interno della stanza d’analisi.

Nella mia esperienza personale e professionale, l’analisi è portatrice di senso e quindi di cambiamento.

“Oggetto” di analisi è la persona portatrice di sofferenza, che prende le forme più varie e che si esprime in un sintomo o in una costellazione di sintomi:

- ansia (attacchi di panico, ansia generalizzata, stress, fobie);

- disturbi dell’umore (depressione, distimia, anedonia, disagio pervasivo);

- traumi conseguenti a lutti e separazioni;

- dipendenze (affettive, da sostanze, da gioco, shopping compulsivo)

- disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, fame compulsiva)

- problemi fisici (asma, mal di schiena, dolori di stomaco, mal di testa…)

- problemi esistenziali (senso di inquietudine generalizzato, di insoddisfazione, un sentimento di non realizzazione…)

- problemi relazionali

- divorzio o separazione

- problemi di coppia

Nella pratica, la mia offerta professionale è adeguata per:

  • Adolescenti
  • Giovani adulti
  • Adulti
  • Coppie
  • Famiglie


L’inizio: Tre/Quattro COLLOQUI

Il primo colloquio: serve per accogliere la richiesta di aiuto, per capire. La persona si racconta.

In genere preferisco non fissare subito un successivo colloquio. Serve pensare, riflettere, far decantare l’incontro col terapeuta. E’ importante essere consapevoli di ciò che comporta un percorso terapeutico e ben decisi ad affrontarlo, il che ha a che fare non solo con il tipo di intervento proposto, ma anche e soprattutto con la persona del terapeuta. Il paziente ci sceglie e noi scegliamo il paziente.

I Colloqui Successivi (3/4): servono per conoscersi e valutare insieme il tipo di percorso da seguire: consultazioni, sostegno psicologico, psicoterapia ad una o più sedute settimanali, specificando l’obiettivo/i che ci si propone di raggiungere e i tempi (scansioni temporali in genere di 6 mesi), durante i quali si fa un bilancio congiunto di come si sta procedendo.

Spesso il paziente chiede in quanto tempo potrà ritornare a stare bene. “Non lo so”, rispondo. Dipende da molte variabili: da quanto tempo sta male, dal tipo di disturbo, da come riusciamo a lavorare insieme. Infatti, la cura psicologica non è uguale per tutti i problemi, ma soprattutto non è uguale per tutte le persone. Ciò che si cura è sempre la persona con le sue individualissime caratteristiche e non la “malattia”.

TIPOLOGIA DI INTERVENTO

Psicoterapia ad indirizzo Psicoanalitico.

La Psicoterapia è una specializzazione sanitaria riservata a Medici e Psicologi iscritti ai rispettivi Ordini professionali e si consegue mediante un percorso formativo presso scuole di specializzazione post-lauream (la specializzazione prevede 4 anni di scuola e relativa analisi personale). Essa è una pratica che si occupa della cura dei disturbi psicopatologici, di modesta o grave entità, ossia dallo spettro nevrotico a quello borderline o francamente psicotico. Esistono più tipi di psicoterapie, pertinenti a teorie della mente e modelli di intervento diversi (psicoterapia psicodinamica, cognitivo-comportamentale, adleriana, eriksoniana, sistemica). L’indirizzo psicodinamico fa riferimento allo stesso corpus teorico e tecnico della psicoanalisi - analisi delle difese, focus sull’emergere del materiale rimosso nell’inconscio durante la relazione terapeutica del “qui e ora”- attraverso strumenti quali il transfert e l’interpretazione. Tale materiale è prevalentemente costituito da pulsioni e conflitti, inaccettabili per l’individuo – e quindi fonti di sofferenza- per cui allontanati dalla coscienza. Sono questi contenuti inconsci a determinare il sintomo. Uno dei principali obiettivi della terapia è dunque rendere conscio l’inconscio.

“Compito della psicoanalisi è aiutare il paziente a fare quei sogni che non è stato capace di fare e che si sono trasformati in sintomi.”

T. Ogden

Costi

Il costo dei colloqui o delle sedute è in relazione al tipo di intervento concordato (colloquio psicologico, terapia individuale, di coppia o familiare), e anche alle concrete possibilità economiche della persona.

Le spese sostenute per le sedute, purché appositamente documentate, possono essere interamente portate in detrazione al capitolo “spese mediche e sanitarie”, fino ad un tetto massimo di €15.493,71 all’anno.

Consulta il tariffario delle prestazioni stabilito dall’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia

Perché andare dallo psicoterapeuta?

le mie difese non mi sono più di aiuto

Tutti noi siamo dotati sin dalla nascita di enormi potenzialità che però è raro riusciamo ad utilizzare appieno. Questo perché, a causa di vicende percepite come molto dolorose, nel corso del tempo elaboriamo delle “difese” che limitano, anche gravemente, l’espressione del nostro essere. Spesso non siamo consapevoli dell’esistenza di queste difese, i cui effetti spesso cambiano durante il corso della vita. Il problema è che esse si sono cristallizzate nel profondo di noi e diventano delle risposte automatiche (quindi inconsapevoli) alle condizioni ambientali per noi “critiche”. Sono risposte disfunzionali, generatrici di sintomi (organici, psicologici, relazionali, esistenziali).

La psicoterapia si prefigge di agire sulla tirannia delle difese, permettendo alla persona di avere accesso alle proprie originarie potenzialità.


le persone care non mi sono più di aiuto

Pur realizzando attaccamenti significativi la persona ne rimane insoddisfatta o ne verifica il periodico fallimento in qualità di risorsa per affrontare momenti critici.


la mia sofferenza sta diventando troppo pensante, inutile e pervasiva


FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA


Lo psicologo è laureato in Psicologia (5 anni). E’ abilitato all’esercizio della professione di psicologo dopo aver superato l’esame di stato. Non può esercitare come psicoterapeuta.

Si occupa di promuovere il benessere della persona intervenendo in situazioni in cui il malessere non è ancora conclamato (pensiamo ad esempio agli Sportelli di Ascolto Psicologico). Lo psicologo può condurre un accertamento psicodiagnostico (somministrazione di test) e, nel caso in cui venisse diagnosticato un disturbo psichico, dovrebbe inviare il paziente allo specialista più adatto. Lo psicologo non può prescrivere farmaci.


Lo psicoterapeuta è un professionista che, una volta conseguita la laurea in psicologia o in medicina, ha superato l’esame di stato e ha conseguito un’ulteriore specializzazione in psicoterapia presso una scuola quadriennale certificata dal MIUR, abilitandosi in questo modo all’esercizio della professione di psicoterapeuta. Oltre a svolgere tutte le funzioni di supporto e sostegno già descritte per lo psicologo, lo psicoterapeuta può intervenire in quei casi in cui nella persona sia stato rilevato un disturbo. Egli può effettuare una diagnosi tramite colloquio clinico o somministrazione di test psicodiagnostici e impostare una cura adeguata. Il tipo di specializzazione in psicoterapia conseguita (psicoanalitica, cognitivo-comportamentale, sistemico-familiare…) influenzerà il tipo di terapia condotta.

Lo psicoterapeuta, se non medico, non può prescrivere farmaci.

Lo psichiatra è un medico che si è successivamente specializzato in psichiatria. Si occupa della cura dei disturbi di natura psichica attraverso la prescrizione di farmaci. Se ha frequentato una scuola di psicoterapia di durata quadriennale è anche abilitato alla professione di psicoterapeuta.

Il neurologo è un medico specializzato in neurologia che si occupa prevalentemente di condizioni caratterizzate da disturbi organici (epilessia, disturbi del sonno, emicrania, demenze…), in cui cioè sono meno rilevanti le componenti psicologiche ed emotive.

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